giovedì 8 dicembre 2016

Pressioni politiche da Roma nei confronti del “Policlinico Vittorio Emanuele”. In merito a tale nota interviene anche il segretario generale Fsi-Usae Adamo Bonazzi che scrive incisivamente al direttore generale dott Paolo Cantaro

Pressioni politiche da Roma nei confronti del “Policlinico Vittorio Emanuele”

In merito a tale nota interviene anche il segretario generale Fsi-Usae Adamo Bonazzi che scrive incisivamente al direttore generale dott Paolo Cantaro

08 dicembre 2016 
Il segretario territoriale della Fsi-Usae Catania e coordinatore nazionale, Coniglio Calogero scrive alla direzione generale per chiedere se corrisponde al vero di aver avuto pressioni politiche da Roma per ripristinare un distacco sindacale Fsi al sig. Leotta Raimondo, già espulso a suo tempo dal collegio dei probiviri e successivamente ratificato dalla segreteria generale Fsi-Usae.

Anche il direttore generale aveva a suo tempo preso in considerazione con delibera N. 412 del 16 marzo 2016 tale provvedimento, revocando ogni prerogativa sindacale ed il relativo distacco. Inoltre il segretario territoriale Coniglio Calogero spera che tutto ciò non sia vero visto che il sig. Leotta è in aspettativa sindacale per un'altra organizzazione sindacale, la Confidir.


In merito a tale nota interviene anche il segretario generale Fsi-Usae Adamo Bonazzi che scrive incisivamente al direttore generale dott Paolo Cantaro auspicando che tutto ciò sia solo voce di corridoio altrimenti sarebbe un atto gravissimo nei confronti del responsabile del provvedimento dei procedimenti aziendali.

giovedì 10 novembre 2016

CATANIA - Convegno Nazionale USAE “IDEE E PROPOSTE PER UN WALFARE CONTRATTUALE NEL PUBBLICO E NEL PRIVATO” 1 Dicembre Sala Congressi MEDITUR HOTEL OGNINA

CATANIA - Convegno Nazionale FSI-USAE “IDEE E PROPOSTE PER UN WALFARE CONTRATTUALE NEL PUBBLICO E NEL PRIVATO”. Autorità, Relatori: Sen. Antonio SCAVONE Commiss Sanità Senato; On. Nello MUSUMECI Presid Commiss Antimafia; On. Giovanni BURTONE Commiss Sanità Camera dei Deputati; On. Michele Cimino ARS, Dott. Ignazio TOZZO Assessorato region Salute Sicilia; On. Salvatore LOMBARDO Commiss region Sanità; Pietro AGEN Presid region CONFCOMMERCIO; Gino IOPPOLO Sindaco di Caltagirone; Prof. Francesco BASILE Preside Facoltà medicina Chirurgia Univ Catania; Avv. Manfredi ZAMMATARO Presid Nazion dei Consumatori “Centro per Diritti del Cittadino” consulente commiss antimafia; Dott.ssa Rosaria TAVERNA Coord corso di Laurea in Ostetricia, rappres Collegio Ostetriche Catania, membro FNCO; Dott. Carmelo Spica Presid Collegio IPASVI Catania; Prof Francesco Raneri Univ Catania; Dott. Ssa Cetty Grasso Segr Prov UPIA CASARTIGIANI; Dott. Ssa Ina GITANA Funzionario ASP Caltanissetta; Avv. Denise CARUSO Consigliere Ordine Avvocati Catania; Salvatore BALLACCHINO Segr Territoriale FSI-USAE Caltanissetta; Maurizio LIBRO Segr Territoriale FSI-USAE Enna; Gisella VECCHIO, Maurizio CIRIGNOTTA, Alfio CASABIANCA, Salvatore INTRAVAIA, SABINA MORALES Componenti Segr territ FSI-USAE Catania: MODERATORE: Calogero CONIGLIO Coordinatore Nazionale FSI-USAE. Con la partecipazione dei Segretari Nazionali Paride SANTI e Vincenzo MERVOGLINO. Chiude i lavori Adamo BONAZZI Segretario Generale FSI-USAE.
Il problema del lavoro ha ormai assunto le tinte fosche del dramma, le aziende pubbliche, pur avendo estrema necessità di personale, continuano a far ricorso a contratti a tempo determinato, ed i settori sanità, scuola, forze dell’ordine che più di tutti dovrebbero assicurare qualità e continuità dei servizi, vivono invece una condizione di estrema instabilità che rappresenta un grave pericolo per la cittadinanza.
Mentre le aziende private assumono con contratti atipici, aumentano i precari, e a farne le spese sono soprattutto le donne e i giovani, che dopo lunghi anni di studio non riescono a trovare alcuno sbocco di lavoro. Colpiti sono sia il settore pubblico che quello privato, e tutti i comparti produttivi dall’ industria all’ artigianato, dall’agricoltura al commercio, dal terziario al turismo. La nostra organizzazione sindacale USAE, da sempre vicina a lavoratori e disoccupati, da anni si occupa delle tematiche e delle dinamiche del lavoro. Gli studi effettuati hanno rilevato un progressivo indebolimento delle politiche economiche, che ha reso il lavoro sempre più precario e meno tutelato. Per evidenziare le problematiche dei lavoratori, e delineare proposte e soluzioni l’USAE organizza un convegno nazionale aperto a Istituzioni, lavoratori e cittadini
“IDEE, PROPOSTE PER UN WELFARE CONTRATTUALE NEL PUBBLICO E NEL PRIVATO”.
giovedì 1 dicembre alle ore 15 nella sala congressi del MediturHotel Ognina a Catania in via Messina n. 626-628.

Nel trattare gli argomenti inerenti la crisi economico-finanziaria, si discuterà anche di ammortizzatori sociali e delle misure governative che hanno lo scopo di sostenere economicamente tutti coloro che vivono una situazione di disoccupazione. Un vero e serio confronto tra lavoratori del pubblico e del privato di tutti i settori, cittadini, istituzioni, amministratori, politica, sindacati. Le problematiche dell’occupazione e del lavoro interessano tutti noi e le nostre famiglie, e richiedono la massima attenzione da parte di tutti gli attori interessati ciascuno con la propria competenza.
In questo ambito l’USAE vuole essere la più efficace paladina a tutela di lavoratori e cittadini. Un occasione imperdibile quindi per dire la nostra, per non cadere nel qualunquismo dell’affermazione che “Nessuno fa nulla ... “ Diamo un vero segnale di partecipazione propositiva alla vita sociale di questo Paese impegnando poche ore della nostra giornata. La partecipazione è libera e gratuita. 
Vi aspettiamo numerosi. 

USAE
Unione Sindacati Autonomi Europei 
Calogero Coniglio

CATANIA - Convegno Nazionale FSI-USAE “IDEE E PROPOSTE PER UN WALFARE CONTRATTUALE NEL PUBBLICO E NEL PRIVATO” 1 Dicembre Sala Congressi MEDITUR HOTEL OGNINA

CATANIA - Convegno Nazionale FSI-USAE “IDEE E PROPOSTE PER UN WALFARE CONTRATTUALE NEL PUBBLICO E NEL PRIVATO”. Autorità, Relatori: Sen. Antonio SCAVONE Commiss Sanità Senato; On. Nello MUSUMECI Presid Commiss Antimafia; On. Giovanni BURTONE Commiss Sanità Camera dei Deputati; On. Michele Cimino ARS, Dott. Ignazio TOZZO Assessorato region Salute Sicilia; On. Salvatore LOMBARDO Commiss region Sanità; Pietro AGEN Presid region CONFCOMMERCIO; Gino IOPPOLO Sindaco di Caltagirone; Prof. Francesco BASILE Preside Facoltà medicina Chirurgia Univ Catania; Avv. Manfredi ZAMMATARO Presid Nazion dei Consumatori “Centro per Diritti del Cittadino” consulente commiss antimafia; Dott.ssa Rosaria TAVERNA Coord corso di Laurea in Ostetricia, rappres Collegio Ostetriche Catania, membro FNCO; Dott. Carmelo Spica Presid Collegio IPASVI Catania; Prof Francesco Raneri Univ Catania; Dott. Ssa Cetty Grasso Segr Prov UPIA CASARTIGIANI; Dott. Ssa Ina GITANA Funzionario ASP Caltanissetta; Avv. Denise CARUSO Consigliere Ordine Avvocati Catania; Salvatore BALLACCHINO Segr Territoriale FSI-USAE Caltanissetta; Maurizio LIBRO Segr Territoriale FSI-USAE Enna; Gisella VECCHIO, Maurizio CIRIGNOTTA, Alfio CASABIANCA, Salvatore INTRAVAIA, SABINA MORALES Componenti Segr territ FSI-USAE Catania: MODERATORE: Calogero CONIGLIO Coordinatore Nazionale FSI-USAE. Con la partecipazione dei Segretari Nazionali Paride SANTI e Vincenzo MERVOGLINO. Chiude i lavori Adamo BONAZZI Segretario Generale FSI-USAE.
Il problema del lavoro ha ormai assunto le tinte fosche del dramma, le aziende pubbliche, pur avendo estrema necessità di personale, continuano a far ricorso a contratti a tempo determinato, ed i settori sanità, scuola, forze dell’ordine che più di tutti dovrebbero assicurare qualità e continuità dei servizi, vivono invece una condizione di estrema instabilità che rappresenta un grave pericolo per la cittadinanza.
Mentre le aziende private assumono con contratti atipici, aumentano i precari, e a farne le spese sono soprattutto le donne e i giovani, che dopo lunghi anni di studio non riescono a trovare alcuno sbocco di lavoro. Colpiti sono sia il settore pubblico che quello privato, e tutti i comparti produttivi dall’ industria all’ artigianato, dall’agricoltura al commercio, dal terziario al turismo. La nostra organizzazione sindacale USAE, da sempre vicina a lavoratori e disoccupati, da anni si occupa delle tematiche e delle dinamiche del lavoro. Gli studi effettuati hanno rilevato un progressivo indebolimento delle politiche economiche, che ha reso il lavoro sempre più precario e meno tutelato. Per evidenziare le problematiche dei lavoratori, e delineare proposte e soluzioni l’USAE organizza un convegno nazionale aperto a Istituzioni, lavoratori e cittadini
“IDEE, PROPOSTE PER UN WELFARE CONTRATTUALE NEL PUBBLICO E NEL PRIVATO”.
giovedì 1 dicembre alle ore 15 nella sala congressi del MediturHotel Ognina a Catania in via Messina n. 626-628.

Nel trattare gli argomenti inerenti la crisi economico-finanziaria, si discuterà anche di ammortizzatori sociali e delle misure governative che hanno lo scopo di sostenere economicamente tutti coloro che vivono una situazione di disoccupazione. Un vero e serio confronto tra lavoratori del pubblico e del privato di tutti i settori, cittadini, istituzioni, amministratori, politica, sindacati. Le problematiche dell’occupazione e del lavoro interessano tutti noi e le nostre famiglie, e richiedono la massima attenzione da parte di tutti gli attori interessati ciascuno con la propria competenza.
In questo ambito l’USAE vuole essere la più efficace paladina a tutela di lavoratori e cittadini. Un occasione imperdibile quindi per dire la nostra, per non cadere nel qualunquismo dell’affermazione che “Nessuno fa nulla ... “ Diamo un vero segnale di partecipazione propositiva alla vita sociale di questo Paese impegnando poche ore della nostra giornata. La partecipazione è libera e gratuita. 
Vi aspettiamo numerosi. 

USAE
Unione Sindacati Autonomi Europei 
Calogero Coniglio

venerdì 30 settembre 2016

FSI 'Per prevenire le aggressioni serve più SICUREZZA, più POSTI LETTO, pazienti sostano giorni nei PS, ASSUNZIONI

Coniglio FSI-USAE: “Per prevenire le aggressioni serve più SORVEGLIANZA/SICUREZZA, più POSTI LETTO, i pazienti sostano giorni nei pronto soccorso per trovare un posto letto, ASSUNZIONI e CIVILTA'. 

Nell’incontro il Questore ha disposto con effetto immediato ‘contatti diretti tra i commissariati competenti per territorio ed il personale sanitario’. 


Personale negli ospedali siciliani è allo stremo. 


SITUAZIONE PENOSA, PREOCUPPANTE, pazienti sostano anche 3 GIORNI per trovare un posto letto, ed È FISIOLOGICO CHE SALE LA TENSIONE DEI CITTADINI, se le strutture non sono più sufficienti SI APRANO GLI OSPEDALI COMPLETATI DA ANNI ANZICHÉ LASCIARLI AI VANDALI E ALL’INCURIA. 


Non bastano solo le forze dell’ordine, l’ospedale non deve essere un campo da guerra, ma è necessario DIMINUIRE LE ATTESE dei pazienti nei pronto soccorsi, migliorando L’ORGANIZZAZIONE DA PARTE DELLE AMMINISTRAZIONI e soprattutto provvedendo ALL’ASSUNZIONE IMMEDIATA DI PERSONALE DA PARTE DELLA REGIONE.




Altra aggressione all’ospedale Vittorio Emanuele di Catania. Il Questore convoca Fsi-Cni e Anaao

Catania, 29 settembre 2016 – Si è svolto questa mattina in Questura a Catania, alla presenza del Questore Marcello Cardona e del Capo di Gabinetto Salvatore Fazzino, l’incontro con le organizzazioni sindacali Fsi-Cni, Coordinamento Nazionale Infermieri della Federazione Sindacati Indipendenti rappresentato da Calogero Coniglio e l’ANAAO sindacato dei medici rappresentato da Elisabetta Lombardo.
Durante l’incontro si è discusso in merito alle aggressioni, ormai molto frequenti, subite dal personale medico, infermieristico e sanitario in genere. Solo nell’ultima settimana, infatti, si sono verificati altri due episodi di aggressione. L’ultimo ieri presso l’ospedale Vittorio Emanuele dove un paziente e la sua famiglia hanno assalito la specialista a causa dei lunghi tempi d’attesa nel trasporto per una radiografia.
I dirigenti sindacali, hanno colto l’occasione dell’incontro di oggi in Questura per discutere delle varie problematiche di sicurezza dei luoghi di lavoro nelle aziende sanitarie, denunciando il notevole rischio per l’incolumità fisica e psicologica di medici, infermieri, tecnici, ausiliari.
“Durante l’incontro – dichiarano i sindacalisti – il Questore ha dichiarato di essere d’accordo con noi in merito alla considerazione che la sicurezza negli ospedali deve essere affrontata in una coesione tra infermieri, medici, dirigenti, ausiliari e forze dell’ordine. Pur avendo predisposto utilissimi strumenti per fronteggiare situazioni di pericolo nell’ambito del pronto soccorso, si è ritenuto in modo drastico di organizzare un incontro tra gli operatori per poter migliorare le condizioni di lavoro del personale medico e non medico”.
calogero-coniglio-2
Dott. Calogero Coniglio
Il Questore ha inoltre ribadito che i posti di polizia negli ospedali in Italia hanno per legge solo funzioni amministrative, non sono dei commissariati all’interno degli ospedali. Ma un poliziotto in divisa di fronte ad un’aggressione è obbligato ad intervenire. Il Questore ha, pertanto, disposto con effetto immediato contatti diretti tra i commissariati competenti per territorio ed il personale sanitario.
“Il percorso di collaborazione della Fsi con il Questore – dichiara Coniglio – è iniziato il 15 maggio 2015 con la firma e l’attivazione del protocollo d’intesa tra Questura e i pronti soccorsi etnei e oggi continua. C’è la disponibilità delle parti a monitorare l’efficacia delle misure che saranno messe in campo. La denuncia e l’incontro con il Questore di Catania nel 2015, portarono ad un risultato: riuscimmo a far raddoppiare la sorveglianza nel pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove divennero operativi due vigilantes in più, uno armato all’esterno e uno disarmato dentro”.
Grazie a quell’incontro l’Asp, il Policlinico-Vittorio Emanuele, il Garibaldi e il Cannizzaro di Catania siglarono una convenzione con la questura di Catania che permise di agire in maniera più efficace nel caso di reati o aggressioni. Un collegamento telefonico diretto ed esclusivo tra la polizia e i pronto soccorso della provincia di Catania, chiamato Punto a Punto, strumento ancora poco utilizzato”.
“Il nostro sindacato – dichiara Coniglio, segretario territoriale e Coordinatore Nazionale della Fsi – ha denunciato più volte questa situazione ed incontrare oggi nuovamente il Questore è un segnale di attenzione ma non è l’unica soluzione per prevenire le aggressioni. Altro problema è, infatti, la carenza di personale sanitario: quello attuale in servizio negli ospedali siciliani è allo stremo”.
“La nostra organizzazione sindacale in relazione alla aggressioni ospedaliere e alla carenza infermieristica – continua Coniglio – e del personale delle 22 professioni sanitarie, è da 5 anni che lotta. Ha esposto il fenomeno dell’aumento delle aggressioni ospedaliere e la carenza di personale nelle denunce presentate alle 9 Procure siciliane, alle Prefetture, ai sindaci, ha presentato sulle aggressioni e la carenza di personale, quest’ultima anche causa di lunghe lista d’attesa che alimentano le aggressioni, 2 interrogazioni parlamentari alla Camera e al Senato ai Ministri Lorenzin e Alfano, e in audizione in VI commissione regionale sanità all’ARS alla presenza dell’On. Di Giacomo”.
“La Fsi e l’Anaao – dichiarano Coniglio e Lombardo – rimangono così in attesa anche di un riscontro urgente da parte del direttore generale, che è il primo responsabile della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei dipendenti. Alla direzione chiediamo di garantire maggiore sicurezza sia rafforzando il personale di vigilanza privata sia impiegando ulteriori strumenti tecnici ed organizzativi in grado di concorrere ad abbassare il livello di vulnerabilità del pronto soccorso. Ed al Prefetto affinché si faccia portavoce nei confronti del Ministro dell’Interno per sanare questa emergenza, prima che possa accadere il peggio”.
“È una situazione penosa e preoccupante – afferma Calogero Coniglio – i pronto soccorso sono diventati un’odissea per gli operatori sanitari e per i pazienti, che sostano anche 3 giorni prima di trovare un posto letto, ed è fisiologico che sale la tensione dei cittadini, se le strutture non sono più sufficienti a soddisfare l’assistenza sanitaria si aprano gli ospedali completati da anni anziché lasciarli ai vandali e all’incuria. Una vera assistenza sul territorio alleggerirebbe i carichi di lavoro dei pronto soccorso. Le responsabilità di questo disastro sono da imputarsi esclusivamente alla classe politica che ha mal gestito la salute pubblica in questi anni, costringendo ancora oggi centinaia di pazienti a cercare assistenza in altre Regioni. Adesso basta chiacchiere e slogan politici. Non bastano solo le forze dell’ordine, l’ospedale non deve essere un campo da guerra, ma è necessario diminuire le attese dei pazienti nei pronto soccorsi, migliorando l’organizzazione da parte delle amministrazioni e soprattutto provvedendo all’assunzione immediata di personale da parte della Regione”.

CRONACA OGGI QUOTIDIANO - Ancora una aggressione al “Vittorio Emanuele” ed il Questore di Catania convoca Fsi-Cni e Anaao

CRONACA OGGI QUOTIDIANO - Ancora una aggressione al “Vittorio Emanuele” ed il Questore di Catania convoca Fsi-Cni e Anaao

Si è svolto stamattina in Questura, a Catania, alla presenza del Questore Marcello Cardona e del Capo di Gabinetto Salvatore Fazzino, l’incontro con le organizzazioni sindacali Fsi-Cni, Coordinamento Nazionale Infermieri della Federazione Sindacati Indipendenti rappresentato da Calogero Coniglio e l’ANAAO sindacato dei medici rappresentato da Elisabetta Lombardo. Durante l’incontro si è discusso in merito alle aggressioni, ormai molto frequenti, subite dal personale medico, infermieristico e sanitario in genere.
Solo nell’ultima settimana, infatti, si sono verificati altri due episodi di aggressione. L’ultimo ieri presso l’ospedale Vittorio Emanuele dove un paziente e la sua famiglia hanno assalito la specialista a causa dei lunghi tempi d’attesa nel trasporto per una radiografia. I dirigenti sindacali, hanno colto l’occasione dell’incontro di oggi in Questura per discutere delle varie problematiche di sicurezza dei luoghi di lavoro nelle aziende sanitarie, denunciando il notevole rischio per l’incolumità fisica e psicologica di medici ed infermieri.
“Durante l’incontro – dichiarano i sindacalisti – il Questore ha dichiarato di essere d’accordo con noi in merito alla considerazione che la sicurezza negli ospedali deve essere affrontata in una coesione tra infermieri, medici, dirigenti, ausiliari e forze dell’ordine. Pur avendo predisposto utilissimi strumenti per fronteggiare situazioni di pericolo nell’ambito del pronto soccorso, si è ritenuto in modo drastico di organizzare un incontro tra gli operatori per poter migliorare le condizioni di lavoro del personale medico e non medico”. 
Il Questore ha inoltre  ribadito che i posti di polizia negli ospedali in Italia hanno per legge solo funzioni amministrative, non sono dei commissariati all’interno degli ospedali. Ma un poliziotto in divisa di fronte ad un’aggressione è, quindi, obbligato ad intervenire.  Il Questore ha, pertanto, disposto con effetto immediato contatti diretti tra i commissariati competenti per territorio ed il personale sanitario.
“Il percorso di collaborazione della Fsi con il Questore – dichiara Coniglio – è iniziato il 15 maggio 2015 con la firma e l’attivazione del protocollo d’intesa tra Questura e i pronti soccorsi etnei e oggi continua. C’è la disponibilità della parti a monitorare l’efficacia delle misure che saranno messe in campo. La denuncia e l’incontro con il Questore di Catania nel 2015, portarono ad un risultato: riuscimmo a far raddoppiare la sorveglianza nel pronto soccorso dell’ospedale Vittorio Emanuele di Catania dove divennero operativi due vigilantes in più, uno armato all’esterno e uno disarmato dentro”.
Grazie a quell’incontro l’Asp, il Policlinico-Vittorio Emanuele, il Garibaldi e il Cannizzaro di Catania siglarono una convenzione con la Questura di Catania che permise di agire in maniera più efficace nel caso di reati o aggressioni. Un collegamento telefonico diretto ed esclusivo tra la Polizia e i pronto soccorso della provincia di Catania, chiamato “Punto a Punto, strumento ancora poco utilizzato”.
“Il nostro sindacato – dichiara Coniglio, segretario territoriale e Coordinatore Nazionale della Fsi  – ha denunciato più volte questa situazione ed incontrare oggi nuovamente il Questore è un segnale di attenzione ma non è l’unica soluzione per prevenire le aggressioni. Altro problema è, infatti, la carenza di personale sanitario: quello attuale in servizio negli ospedali siciliani è allo stremo”.
“La nostra organizzazione sindacale in relazione alla aggressioni ospedaliere e alla carenza infermieristica– continuato Coniglio – e del personale delle 22 professioni sanitarie, è da 5 anni che lotta. Ha esposto il fenomeno dell’aumento delle aggressioni ospedaliere e la carenza di personale nelle denunce presentate alle 9 Procure siciliane, alle Prefetture, ai sindaci, ha presentato sulle aggressioni e la carenza di personale, quest’ultima anche causa di lunghe lista d’attesa che alimentano le aggressioni, 2 interrogazioni parlamentari alla Camera e al Senato ai Ministri Lorenzin e Alfano, e in audizione in VI commissione regionale sanità all’ARS alla presenza dell’On. Di Giacomo”.
“La FSI e l’ANAAO  – dichiarano Coniglio e Lombardo – rimangono così in attesa anche di un riscontro urgente da parte del Direttore Generale, che è il primo responsabile della tutela della salute e della sicurezza sul lavoro dei dipendenti. Alla direzione chiediamo di garantire maggiore sicurezza sia rafforzando il personale di vigilanza privata sia impiegando ulteriori strumenti tecnici ed organizzativi in grado di concorrere ad abbassare il livello di vulnerabilità del pronto soccorso. Ed al Prefetto affinché si faccia portavoce nei confronti del Ministro dell’Interno per sanare questa emergenza, prima che possa accadere il peggio”.
“E’ una situazione penosa e preoccupante – afferma Calogero Coniglio, –i pronto soccorso sono diventati  un’odissea per gli operatori sanitari e per i pazienti, che sostano anche 3 giorni prima di trovare un posto letto ed è fisiologico che sale la tensione dei cittadini, se le strutture non sono più sufficienti a soddisfare l’assistenza sanitaria si aprano gli ospedali completati da anni anziché lasciarli ai vandali e all’incuria.  Una vera assistenza sul territorio alleggerirebbe i carichi di lavoro dei pronto soccorso. Le responsabilità di questo disastro sono da imputarsi esclusivamente alla classe politica che ha mal gestito la salute pubblica in questi anni, costringendo ancora oggi centinaia di pazienti a cercare assistenza in altre Regioni. Adesso basta chiacchiere e slogan politici. Non bastano solo le forze dell’ordine, l’ospedale non deve essere un campo da guerra, ma è necessario diminuire le attese dei pazienti nei pronto soccorsi, migliorando l’organizzazione da parte delle amministrazioni e soprattutto provvedendo all’assunzione immediata di personale da parte della Regione”.


http://www.cronacaoggiquotidiano.it/2016/09/29/ancora-una-aggressione-al-vittorio-emanuele-ed-il-questore-di-catania-convoca-fsi-cni-e-anaao/

IL FATTO WEB - Aggressione al Pronto soccorso del Vittorio Emanuele, Fsi: “Solidarietà alla dottoressa. Gucciardi deve calarsi nella realtà ospedaliera per capire”



Aggressione al Pronto soccorso del Vittorio Emanuele, Fsi: “Solidarietà alla dottoressa. Gucciardi deve calarsi nella realtà ospedaliera per capire”


Altro caso di aggressione all’interno degli ospedali catanesi. E’ successo ancora una volta al Pronto soccorso del Vittorio Emanuele. Ieri sera, infatti, una donna è andata in escandescenza ed ha aggredito una dottoressa con pugni e calci per non aver voluto modificare un referto medico.

Calogero Coniglio, segretario territoriale della Fsi, insieme con Biagio Cirino Rsu  e ad Alfio Casabianca, anch’essi dirigenti sindacali Fsi al Policlinico Vittorio Emanuele dichiarano: “Cogliamo l’occasione per porgere la nostra solidarietà alla dottoressa coinvolta nell’aggressione, assicurando che questa organizzazione sindacale continuerà a vigilare”. E’ l’ennesimo caso, però, di una lunga serie di aggressioni nei pronto soccorso denunciati dalla Fsi nella città di Catania, abbiamo stilato un dossier con gli episodi più gravi. Tra gli ultimi episodi, sempre denunciati dalla Fsi (Federazione sindacati indipendenti) ad esempio, quello un’infermiera aggredita e minacciata con un coltello e quello di un infermiere che ha subito una frattura ad un dito.
“Una storia, quindi, che si ripete- dichiara Coniglio – Questo è un gravissimo caso di inciviltà ma il maggior numero di aggressioni avviene perché ci sono liste d’attesa troppo lunghe e mancanza di personale. E’ inconcepibile che, ancora oggi, dopo appelli, denunce, richieste di incontri con i prefetti e comunicati stampa, gli infermieri, medici e tutto il personale sanitario dei pronto soccorso e dei reparti che operano, in prima linea, per la tutela del cittadino, siano oggetto di aggressioni. Ancora una volta ci ritroviamo a raccontare e denunciare episodi in cui colleghi, armati solo di competenza, serietà e professionalità, si scontrano con l’arroganza e la prepotenza di chi conosce solo il linguaggio della violenza. In questa vicenda chiederemo alla direzione anche contezza se tutta la strumentazione radiologica in dotazione è funzionante”.
Il personale negli ospedali siciliani si trova quotidianamente a lavorare in condizioni sempre più difficili, stremati dall’eccessivo carico di lavoro e sempre più spesso vittime di violenze verbali e fisiche.
Come organizzazione sindacale continueremo a chiedere alle aziende, ai Prefetti ed gli enti di competenza che si adottino delle misure forti e ribadiamo all’assessore regionale della salute Gucciardi che deve calarsi nella realtà ospedaliera per capire quanto personale sia da assumere”, concludono Sabina Morales, Maurizio Cirignotta e Salvatore Intravaia, componenti della segreteria territoriale.

http://www.ilfattoweb.it/2016/09/21/aggressione-al-pronto-soccorso-del-vittorio-emanuele-fsi-solidarieta-alla-dottoressa-gucciardi-deve-calarsi-nella-realta-ospedaliera-per-capire/