sabato 2 luglio 2016

FSI ricevuta dalla Prefettura di Palermo su aggressioni nel pronto soccorso palermitano e nuova rete ospedaliera approvata


FSI ricevuta dalla Prefettura di Palermo su aggressioni nel pronto soccorso palermitano e nuova rete ospedaliera approvata 

Un posto fisso di polizia e più vigilanza privata nei pronto soccorso palermitani che ancora ne sono sprovvisti. A chiederlo è la Fsi, Federazione Sindacati Indipendenti a seguito dei numerosi casi di aggressione nei confronti di personale infermieristico, medico e sanitario. 

Il 13 giugno scorso, a Palermo, un uomo ha spintonato al muro una dottoressa e ha dato 2 pugni all’infermiera, seminando il panico tra i pazienti, in attesa di essere soccorsi con codici gialli e verdi.

Il sindacato aveva già denunciato episodi analoghi dovuti alla mancanza di sicurezza e alla carenza di personale sanitario, ai prefetti della Sicilia e all’assessore regionale Baldo Gucciardi che ha ricevuto la Fsi proprio il 29 giugno scorso.

"I posti di polizia, negli ospedali sprovvisti, sono ormai necessari – dichiara Calogero Coniglio componente della segreteria regionale della Fsi e coordinatore regionale della Confederazione Usae - dopo i numerosi episodi di violenza che si sono registrati all’interno dei punti di emergenza soprattutto in un capoluogo di regione che conta assieme agli extracomunitari non censiti quasi un milione di abitanti.  Negli ultimi mesi, da aprile ad oggi, ben 4 volte il personale sanitario dei pronto soccorso Villa Sofia-Cervello, Civico il Policlinico ha subito aggressioni fisiche. Gli ospedali Policlinico, Ingrassia e Cervello sono sprovvisti di posto di polizia, mentre al Villa Sofia è garantito il servizio fino alle 20. Una situazione che dovrebbe suscitare l'attenzione anche del gruppo al consiglio comunale. Avevamo scritto alla Regione e ai sindaci delle 2 città con il maggior numero di abitanti Leoluca Orlando a Palermo e Bianco a Catania, ma i due sindaci hanno ignorato la problematica da noi segnalata non convocandoci. Evidentemente alla politica non interessa questa problematica".

Sono state fatte negli anni addietro 9 denunce alla Procure siciliane e due interrogazioni parlamentari ai Ministri della Salute e degli Interni alla Camera e al Senato promosse dalla Fsi.

"Ieri  siamo stati ricevuti dal Capo di Gabinetto della Prefettura dott. Umberto Massocco e dal Vice Prefetto Aggiunto dott.ssa Maria Baratta - continua  Coniglio – che hanno dimostrato grande attenzione, la prefettura si è mostrata subito disponibile ad attivarsi, e a chiedere alle amministrazioni chiarimenti in merito alle ultime gravi aggressioni per verificare se sono state rispettate le norme sulla sicurezza del lavoro da parte delle aziende.

Il Capo di Gabinetto ha dichiarato che “garantirà la massima attenzione rispetto alle questioni prospettate dalla Fsi in considerazione della loro rilevanza rispetto all’interesse collettivo”.

"Mentre noi ieri portavamo sul tavolo della prefettura di Palermo le problematiche della sanità siciliana, carenza di personale sanitario - dichiara Antonio Di Martino, dirigente sindacale - a Roma il Ministero della Salute approvava il Piano della rete ospedaliera siciliana, precisamente il nuovo decreto 1188/2016 firmato il 29/6/16 dall'assessore - continua Coniglio - Il documento, che stiamo analizzando pagina per pagina, tabella per tabella, doveva delineare i posti letto, e fissare chiusure e accorpamenti di reparti, di unità operative, semplici e complesse. Sulla rete ospedaliera si baserà il programma di assunzioni, continuamente rimandate a data da destinarsi. Il piano, partorisce dopo un lungo iter che ha visto da un lato i politici romani, nei Ministeri della Salute e dell'Economia, che chiedono la chiusura dei piccoli ospedali, dall'altro i politici siciliani impegnati a tutelare le strutture del bacino elettorale di pertinenza, in una perversa logica spartitoria di letti e di primari. Tutto ciò a scapito della buona sanità". "Auspichiamo che dal documento sortiscano meno posti per primari, meno dirigenti, e più infermieri, medici delle aree d'emergenza, fisioterapisti, tecnici di radiologia e di laboratorio analisi, ostetriche/i, oss, insomma le professioni sanitarie non mediche che ogni giorno lavorano in prima linea. Al momento nessun plauso a nessuno, aspettiamo di leggere bene i numeri. Il Piano approvato della rete ospedaliera per essere operativo dovrà essere pubblicato sulla gazzetta ufficiale di agosto", conclude il sindacato.


Un posto fisso di polizia e più vigilanza privata nei pronto soccorso palermitani che ancora ne sono sprovvisti. A chiederlo è la Fsi, Federazione Sindacati Indipendenti a seguito dei numerosi casi di aggressione nei confronti di personale infermieristico, medico e sanitario. 

Il 13 giugno scorso, a Palermo, un uomo ha spintonato al muro una dottoressa e ha dato 2 pugni all’infermiera, seminando il panico tra i pazienti, in attesa di essere soccorsi con codici gialli e verdi.

Il sindacato aveva già denunciato episodi analoghi dovuti alla mancanza di sicurezza e alla carenza di personale sanitario, ai prefetti della Sicilia e all’assessore regionale Baldo Gucciardi che ha ricevuto la Fsi proprio il 29 giugno scorso.

"I posti di polizia, negli ospedali sprovvisti, sono ormai necessari – dichiara Calogero Coniglio componente della segreteria regionale della Fsi e coordinatore regionale della Confederazione Usae - dopo i numerosi episodi di violenza che si sono registrati all’interno dei punti di emergenza soprattutto in un capoluogo di regione che conta assieme agli extracomunitari non censiti quasi un milione di abitanti.  Negli ultimi mesi, da aprile ad oggi, ben 4 volte il personale sanitario dei pronto soccorso Villa Sofia-Cervello, Civico il Policlinico ha subito aggressioni fisiche. Gli ospedali Policlinico, Ingrassia e Cervello sono sprovvisti di posto di polizia, mentre al Villa Sofia è garantito il servizio fino alle 20. Una situazione che dovrebbe suscitare l'attenzione anche del gruppo al consiglio comunale. Avevamo scritto alla Regione e ai sindaci delle 2 città con il maggior numero di abitanti Leoluca Orlando a Palermo e Bianco a Catania, ma i due sindaci hanno ignorato la problematica da noi segnalata non convocandoci. Evidentemente alla politica non interessa questa problematica".

Sono state fatte negli anni addietro 9 denunce alla Procure siciliane e due interrogazioni parlamentari ai Ministri della Salute e degli Interni alla Camera e al Senato promosse dalla Fsi.

"Ieri  siamo stati ricevuti dal Capo di Gabinetto della Prefettura dott. Umberto Massocco e dal Vice Prefetto Aggiunto dott.ssa Maria Baratta - continua  Coniglio – che hanno dimostrato grande attenzione, la prefettura si è mostrata subito disponibile ad attivarsi, e a chiedere alle amministrazioni chiarimenti in merito alle ultime gravi aggressioni per verificare se sono state rispettate le norme sulla sicurezza del lavoro da parte delle aziende.

Il Capo di Gabinetto ha dichiarato che “garantirà la massima attenzione rispetto alle questioni prospettate dalla Fsi in considerazione della loro rilevanza rispetto all’interesse collettivo”.

"Mentre noi ieri portavamo sul tavolo della prefettura di Palermo le problematiche della sanità siciliana, carenza di personale sanitario - dichiara Antonio Di Martino, dirigente sindacale - a Roma il Ministero della Salute approvava il Piano della rete ospedaliera siciliana, precisamente il nuovo decreto 1188/2016 firmato il 29/6/16 dall'assessore - continua Coniglio - Il documento, che stiamo analizzando pagina per pagina, tabella per tabella, doveva delineare i posti letto, e fissare chiusure e accorpamenti di reparti, di unità operative, semplici e complesse. Sulla rete ospedaliera si baserà il programma di assunzioni, continuamente rimandate a data da destinarsi. Il piano, partorisce dopo un lungo iter che ha visto da un lato i politici romani, nei Ministeri della Salute e dell'Economia, che chiedono la chiusura dei piccoli ospedali, dall'altro i politici siciliani impegnati a tutelare le strutture del bacino elettorale di pertinenza, in una perversa logica spartitoria di letti e di primari. Tutto ciò a scapito della buona sanità". "Auspichiamo che dal documento sortiscano meno posti per primari, meno dirigenti, e più infermieri, medici delle aree d'emergenza, fisioterapisti, tecnici di radiologia e di laboratorio analisi, ostetriche/i, oss, insomma le professioni sanitarie non mediche che ogni giorno lavorano in prima linea. Al momento nessun plauso a nessuno, aspettiamo di leggere bene i numeri. Il Piano approvato della rete ospedaliera per essere operativo dovrà essere pubblicato sulla gazzetta ufficiale di agosto", conclude il sindacato.


martedì 28 giugno 2016

Assunzioni sanità. La FSI ricevuta a Palermo dall’assessore Gucciardi: "Poche settimane e l’iter procedurale sarà completato”


Assunzioni sanità. La Fsi ricevuta a Palermo dall’assessore Gucciardi: "Poche settimane e l’iter procedurale sarà completato”

PALERMO, 28 GIU - Si è svolto questa mattina un incontro tra i vertici del sindacato Fsi e l'assessore alla sanità Baldo Gucciardi a seguito della denuncia fatta alle 9 prefetture, alle quali ha risposto Trapani. Presenti per il sindacato Calogero Coniglio componente segreteria regionale e coordinatore regionale della Confederazione Usae e Maurizio Libro componente della segreteria regionale e segreteria territoriale Fsi di Enna. 

Tra gli argomenti trattati, la gravissima carenza di personale negli ospedali siciliani dove è a rischio l’assistenza minima ai pazienti.

“Per quanto riguarda la categoria degli infermieri e delle professioni sanitarie, l’assessore Gucciardi ha assicurato che il percorso che porterà al reclutamento di nuovo personale in accordo con i Ministeri della Salute e delle Finanze sarà completato al più presto- spiega Coniglio riportando quanto dichiarato durante l'incontro dall'assessore -Entro poche settimane si potrà finalmente concludere l’iter procedurale per l’assunzione del personale delle aziende sanitarie e ospedaliere. Per quanto riguarda il personale ausiliario interno che ha conseguito in questi anni il diploma di Oss nelle aziende sanitarie, ha assicurato che avranno una 'riserva' interna nei concorsi”.

"Abbiamo consegnato all’assessore il documento con le proposte del sindacato che abbiamo presentato alla Camera dei Deputati a febbraio depositando 65 mila firme dei cittadini e dei lavoratori raccolte in tutta la penisola", continua Coniglio. “Per una sanità senza padrini e senza padroni” e’  stato lo slogan della protesta portata avanti dalla Federazione Sindacati Indipendenti che è stata ricevuta da una delegazione parlamentare alla Camera dei deputati per una sanità che non deve penalizzare i poveri e deve essere, invece, alla portata di tutti.

Nel documento presentato all’assessore regionale si chiede un sistema sanitario al contempo, nazionale, regionale e locale: nazionale nelle garanzie, regionale nelle programmazioni, locale nell’erogazione dei servizi. L’erogazione delle prestazioni secondo i LEA approvati a livello nazionale e monitorati a livello regionale, al fine di consentire a tutti i cittadini lo stesso tipo di prestazioni. L'azzeramento delle consulenze esterne e servizi esterni. L'adeguamento degli stipendi al costo della vita con standard europei. Infermieri di Famiglia in regime di convenzione per la garanzia della cura dei cittadini nel proprio ambito familiare, figura promossa con disegno di legge n.2537, presentato alla Camera dei deputati l'11 luglio 2014.  

"E ancora abbiamo rappresentato all’assessore la possibilità di definire l’istituto contrattuale delle Rar Risorse Aggiuntive Regionali, come in Lombardia, in attesa dell’espletamento dei concorsi: un investimento di risorse economiche sui processi di sviluppo e miglioramento qualitativo e quantitativo delle prestazioni sanitarie attraverso il coinvolgimento e la valorizzazione del personale operante del sistema socio sanitario regionale, in particolare per rispondere alle criticità e problematiche del personale turnista attribuendo una quota incentivante", conclude Coniglio annunciando che l'1 luglio saranno ricevuti come sindacato anche dal Prefetto di Palermo.

domenica 20 dicembre 2015

Asp 1 Agrigento Presidio Ospedaliero di Licata: costituito il CNI Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI


Asp 1 Agrigento Presidio Ospedaliero di Licata: costituito il CNI Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI


Licata, 19 - DIC – Cresce il consenso intorno al Cni il Coordinamento Nazionale Infermieri della Fsi Federazione Sindacati Indipendenti sindacato maggiormente rappresentativo e firmatario del Ccnl. 

Lo comunica il sindacato in una nota dove dichiara che stamane in occasione delle raccolta firme promossa dalla Federazione Sindacati Indipendenti per una sanità che non deve penalizzare i poveri e deve essere, invece, alla portata di tutti, una sanità senza padrini e senza padroni. Svoltasi stamane dalle ore 9 e fino alle 13, nell’ospedale di Licata che fa parte dell’Asp 1 di Agrigento.

Un gruppo di infermieri alla presenza di Calogero Coniglio Coordinatore Nazionale Cni e Salvatore Ballacchino Segretario Territoriale Fsi Caltanissetta ha istituto il nuovo Coordinamento infermieri nella città di Licata ed è stato nominato referente dirigente sindacale Sebastiano Costanza infermiere del pronto soccorso.

"E' l’ennesimo segnale di quanto bisogno abbia la categoria di un sindacato genuinamente autonomo e professionale - dichiara Calogero Coniglio - oggi i problemi legati alla gestione del personale e il futuro contrattuale dei lavoratori sono particolarmente sentiti".

"La Fsi è un sindacato in continua crescita di iscritti e consensi - continua Coniglio - che rappresenta tutti i lavoratori, organizzata in coordinamenti per snellire l'organizzazione interna, il 65 % del personale sanitario delle aziende sanitarie è costituto da infermieri, così numerosi che necessitano all'interno della federazione un'organizzazione autonoma, vale anche per le altre categorie e professioni sanitarie, Oss, 118, ecc.,un sistema che sa rappresentare le specifiche professionalità di tutti i lavoratori".

"Un sindacato snello, poco burocratizzato e vicino ai lavoratori che si sentono così protagonisti dell’attività sindacale e non solo dei semplici iscritti" dichiara Salvatore Ballacchino.

Queste le ragioni - prosegue Coniglio - che hanno avvicinato tanti lavoratori alla Fsi, vista come il sindacato in grado di poter rappresentare al meglio le istanze della base in un momento particolarmente “caldo” sul fronte della continua riorganizzazione della sanità, la carenza di personale, i pesanti carichi di lavoro, l'atteso rinnovo del contratto nazionale e le scelte politico sindacali sul territorio, che impongono al sindacato un impegno eccezionale soprattutto sul fronte occupazionale e salariale. Alla Fsi-Cni non sfugge questo impegno, già firmataria del Ccnl, questa ulteriore crescita ne aumenta le responsabilità e gli oneri. 

L’ennesima nascita di un coordinamento sul territorio – afferma Sebastiano Costanza nominato dirigente sindacale Cni –  è la dimostrazione di come i lavoratori della sanità vogliano essere rappresentati da un sindacato autonomo e indipendente.

Essere indacato autonomo ed indipendente vuol dire - conclude Coniglio - soprattutto essere al servizio della base, degli associati, essere portatori delle loro istanze cercando sempre soluzioni che sappiano coniugare il lavoro con i diritti di chi lavora".

Asp 1 Agrigento Presidio Ospedaliero di Licata: costituito il CNI Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI


Asp 1 Agrigento Presidio Ospedaliero di Licata: costituito il CNI Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI

Licata, 19 - DIC – Cresce il consenso intorno al Cni il Coordinamento Nazionale Infermieri della Fsi Federazione Sindacati Indipendenti sindacato maggiormente rappresentativo e firmatario del Ccnl. 

Lo comunica il sindacato in una nota dove dichiara che stamane in occasione delle raccolta firme promossa dalla Federazione Sindacati Indipendenti per una sanità che non deve penalizzare i poveri e deve essere, invece, alla portata di tutti, una sanità senza padrini e senza padroni. Svoltasi stamane dalle ore 9 e fino alle 13, nell’ospedale di Licata che fa parte dell’Asp 1 di Agrigento.

Un gruppo di infermieri alla presenza di Calogero Coniglio Coordinatore Nazionale Cni e Salvatore Ballacchino Segretario Territoriale Fsi Caltanissetta ha istituto il nuovo Coordinamento infermieri nella città di Licata ed è stato nominato referente dirigente sindacale Sebastiano Costanza infermiere del pronto soccorso.

"E' l’ennesimo segnale di quanto bisogno abbia la categoria di un sindacato genuinamente autonomo e professionale - dichiara Calogero Coniglio - oggi i problemi legati alla gestione del personale e il futuro contrattuale dei lavoratori sono particolarmente sentiti".

"La Fsi è un sindacato in continua crescita di iscritti e consensi - continua Coniglio - che rappresenta tutti i lavoratori, organizzata in coordinamenti per snellire l'organizzazione interna, il 65 % del personale sanitario delle aziende sanitarie è costituto da infermieri, così numerosi che necessitano all'interno della federazione un'organizzazione autonoma, vale anche per le altre categorie e professioni sanitarie, Oss, 118, ecc.,un sistema che sa rappresentare le specifiche professionalità di tutti i lavoratori".

"Un sindacato snello, poco burocratizzato e vicino ai lavoratori che si sentono così protagonisti dell’attività sindacale e non solo dei semplici iscritti" dichiara Salvatore Ballacchino.

Queste le ragioni - prosegue Coniglio - che hanno avvicinato tanti lavoratori alla Fsi, vista come il sindacato in grado di poter rappresentare al meglio le istanze della base in un momento particolarmente “caldo” sul fronte della continua riorganizzazione della sanità, la carenza di personale, i pesanti carichi di lavoro, l'atteso rinnovo del contratto nazionale e le scelte politico sindacali sul territorio, che impongono al sindacato un impegno eccezionale soprattutto sul fronte occupazionale e salariale. Alla Fsi-Cni non sfugge questo impegno, già firmataria del Ccnl, questa ulteriore crescita ne aumenta le responsabilità e gli oneri. 

L’ennesima nascita di un coordinamento sul territorio – afferma Sebastiano Costanza nominato dirigente sindacale Cni –  è la dimostrazione di come i lavoratori della sanità vogliano essere rappresentati da un sindacato autonomo e indipendente.

Essere indacato autonomo ed indipendente vuol dire - conclude Coniglio - soprattutto essere al servizio della base, degli associati, essere portatori delle loro istanze cercando sempre soluzioni che sappiano coniugare il lavoro con i diritti di chi lavora".

sabato 26 settembre 2015

FSI “Il disastro del pronto soccorso del Vittorio Emanuele: Infermiera aggredita riporta la frattura di un dito”



26 settembre - Siamo costretti ad intervenire per l’ennesima volta denunciano i sindacalisti Calogero Coniglio Segretario Regionale del Coordinamento Nazionale Infermieri della FSI e Vincenzo Messina Segretario Territoriale della FSI Federazione Sindacati Indipendenti - il disastro è sotto gli occhi di tutti. Personale minacciato, maltrattato e malmenato, ore di attesa, carenze di infermieri, medici e personale di supporto, reclami e litigi continui per i ritardi nelle visite, pazienti nei corridoi, malcontento, paura e demoralizzazione tra il personale.

Ieri, notte particolarmente caotica e codici rossi al pronto soccorso del Vittorio Emanuele di Catania. L’episodio si è verificato attorno alle 22, un’ infermiera del pronto soccorso dell'ospedale Vittorio Emanuele di Catania è stata aggredita da un paziente che era in attesa di essere visitato, e al quale era stato assegnato un codice verde. Stanco di aspettare è andato sulle furie ha cominciato a gridare, insultare e minacciare di morte le due infermiere assegnate al triage.

Una di loro per paura tenta di chiudere la porta d’ingresso, ma il paziente strattonandola con forza riesce ad entrare, chiude violentemente la porta e all’infermiera rimane incastrata la mano fratturandosi il quarto dito. Soccorsa dai suoi colleghi l’infermiera è stata giudicata guaribile con una prognosi di 30 giorni.

L'aggressore, che ha motivato il gesto con i lunghi tempi di attesa, è stato fermato dagli agenti della polizia recatisi sul posto immediatamente chiamati con il pulsante collegato direttamente alla Questura. L’uomo è stato identificato e denunciato.

Personale altamente qualificato, al quale non può e non deve essere attribuita nessuna colpa" – dichiarano Calogero Coniglio Vincenzo Messina sindacalisti della FSI.

 “A pagarne le spese e subire i maggior carichi di lavoro fisici e psicologici, rischiando aggressioni e denunce, purtroppo sono sempre gli stessi infermieri assegnati e che ruotano nella postazione del triage – conclude Calogero Coniglio - abbiamo inviato alla direzione una nota il 18 marzo 2015 per chiederne i motivi e per far ruotare e distribuire equamente il carico di lavoro e di stress a tutti i 50 infermieri assegnati al pronto soccorso, la direzione con una nota del 21 maggio 2015 rispose di aver segnalato ai responsabili del pronto soccorso la grave anomalia per la risoluzione del problema, ma nonostante i continui solleciti a distanza di mesi nei turni nulla è cambiato”.

sabato 8 agosto 2015

F.S.I. "IL FUTURO dei professionisti sanitari parte dalla Lombardia". DDL LIBERA PROFESSIONE PER LE PROFESSIONI SANITARIE NON MEDICHE" (presentato in tutte le regioni). Finalmente infermieri, tecnici sanitari, della riabilitazione e prevenzione dipendenti pubblici, potranno svolgere attività libero professionale senza commettere illeciti, il progetto della F.S.I. è stato inserito nel testo della Legge di riforma del SSR della lombardia. ABBATTUTTO QUEL MURO DI INGIUSTIZIA TRA PROFESSIONI MEDICHE E NON MEDICHE. Con noi per CONTARE ...

F.S.I. "IL FUTURO dei professionisti sanitari parte dalla Lombardia". DDL LIBERA PROFESSIONE PER LE PROFESSIONI SANITARIE NON MEDICHE" (presentato in tutte le regioni). Finalmente infermieri, tecnici sanitari, della riabilitazione e prevenzione dipendenti pubblici, potranno svolgere attività libero professionale senza commettere illeciti, il progetto della F.S.I. è stato inserito nel testo della Legge di riforma del SSR della lombardia. ABBATTUTTO QUEL MURO DI INGIUSTIZIA TRA PROFESSIONI MEDICHE E NON MEDICHE. Con noi per CONTARE ...